Ristrutturare e arredare l’ingresso di casa

DA BRUTTO ANATROCCOLO A SPLENDIDO CIGNO… CRONISTORIA  DI  UNA RISTRUTTURAZIONE

Nel contesto di una ristrutturazione totale di una casa anni ’60, la seguente cronistoria che descrive l’intervento effettuato nel corridoio d’ingresso, espone le scelte progettuali e di arredo.

… ed ecco il “brutto anatroccolo”

mutato in un “splendido cigno”

Dal progetto  si vanno ad eseguire i vari interventi necessari ad ottenere il risultato prefissato.

La creazione di un vespaio areato è solo una delle tappe del risanamento dell’edificio.

Dopo il montaggio dell’impianto del riscaldamento a pavimento si è pronti per la posa del pavimento e le varie finiture.

Il pavimento scelto, in marmette in graniglia con decori, è stato realizzato artigianalmente su disegno.

Piccola nota sulla storia della nascita della graniglia. E’ stata uno dei primi materiali nati dal riciclo della lavorazione del marmo e delle pietre.

La marmetta nasce alla fine dell’800 parallelamente all’invenzione e all’utilizzo del cemento. Questo tipo di marmette costituisce la prevalente pavimentazione di numerose abitazioni e palazzi fino all’inizio del ‘900.

Nato come prodotto povero, per le infinite possibilità di colorazioni e decorazioni è a tutt’oggi utilizzato ottenendo bellissime pavimentazioni di pregio.

Completata la realizzazione del controsoffitto, l’installazione dei faretti, la tinteggiatura e il montaggio delle porte laccate bianche il nostro “involucro” è pronto per essere arredato.

L’ingresso, oltre ad essere il biglietto da visita di una casa, deve essere pratico e funzionale.

Certo,  vedere un semplice attaccapanni con vari cappotti e giacche appesi alla rinfusa avrebbe vanificato lo sforzo di creare un ingresso accogliente!

E’ stata vincente e otticamente piacevole la creazione di una suddivisione all’incirca a metà del corridoio realizzata con una boiserie/scaffale in legno laccato che nascondesse alla vista abiti, borse e cappelli.

Nell’immagine il montaggio della boiserie, eseguito direttamente dalle maestranze della falegnameria incaricata e che vanta decenni di attività alle spalle!

ed ecco il risultato

Nel contempo, la lunga ricerca di una consolle per l’arredo è stata compensata.

Ecco, come spesso succede, ho trovato inaspettatamente quello che faceva al caso! Un mobile con le dimensioni perfette  e dalle forme leggere.

Mancava ancora lo specchio. Un normale specchio però non avrebbe avuto lo stesso risultato ottico di uno che rivestisse l’intera parete moltiplicando lo spazio.

Intrigante,  durante il montaggio, vedere raddoppiarsi il decoro a tappeto del pavimento

La lampada a soffitto di forma semplice ma ricercata ed elegante, montata con il supporto a L in acciaio rivolto a destra, compensa l’asimmetria del “portale” in legno.

E ora , la ciliegina sulla torta! la scelta del quadro…

Perfetto! Colori non d’impatto, ma soggetto e stile molto significativi.

Contestualmente anche la scala è stata ristrutturata mantenendo il rivestimento dei gradini e la ringhiera, mentre l’infisso verticale è stato sostituito.

Nulla è stato lasciato al caso e il risultato ne è la prova!

Nel contempo l’armonia che si è creata con i committenti si riflette anche in questo ambiente.

La collaborazione e un bel po’ di pazienza porta sempre a raggiungere lo scopo che ci si era prefissati.

Le scelte d’arredo, le finiture, gli oggetti vanno sempre sottoposte e approvate dai proprietari perché sono loro che godranno ogni giorno degli ambienti rinnovati.

Ristrutturazione realizzata in collaborazione con lo Studio Tecnico Geometra Sabrina Bertoluzzo.

Foto by Paolo Zanasco

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